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partire dall'età del bronzo (1.500/1.000) a.C) i monti
e la valle "sianese" sono frequentati da gruppi tribali,
portatori della cultura pastorale "Appenninica". Le
fasi storiche del sito naturale seguono le vicende storicizzate
dei tempi "preromani", con pastori/guerrieri del ceppo
"sannitico/campano" /IV-II a.C.). Con l'epoca "romana"
il retroterra pompeiano/sarnese è fittamente colonizzato
e parcellizzato. Si concretizza la forma proto/urbana "rurale"
della futura "Siano", (I-II sec. d.C.) con la presenza
di numerose "villae rusticae". Appare verosimile anche
la coniazione "romana" del toponimo "Siano",
territorio o fundus derivante dall'antroponimo già del
prefetto "Seianus" (I sec. d.C.). Le più antiche
tracce di insediamenti preromani a Siano, risalgono al già
al III e al II a.C. lasciate dalla vasta diffusione della popolazione
sannitica, prima della massiccia romanizzazione. Durante il periodo
longobardo il territorio è parte del Castaldato di Rota
(IX-X sec. d.C.). Sulle montagne "le Porche" fu edificata
una cappellina (sacello) titolata al Sant'Angelo (S.Michele);
rarissima testimonianza "culturale" altomedioevale,
risalente all'XI-XIII sec. d.C. Nei secoli successivi il casale
di Siano segue le vicende storico/politiche normanno/sveve ed
angioine/aragonesi della zona. Il feudo è signoria di vari
illustri Baroni: i Budetta, i Denticola, i De Rynaldo. Un posto
di rilievo occupano, nella storia del paese, i potenti Duchi "Capecelatro",
Signori di Siano dalla prima metà del XVII secolo.
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