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SAN
ROCCO |
| San
Rocco, uno dei Santi più venerati d'Italia, gode
di un culto particolarmente intenso a Siano, che va fiera di una
statua in suo onore di fattura altamente artistica e di ispirazione
celestiale, conservata in tempio sontuoso del 1756, restaurato all'indomani
del terremoto del 1980. Già nel 1600, nella società
sianese la festa di S.Rocco ha rappresentato un'occasione straordinaria,
attesa tutto un anno, un appuntamento irrinunciabile nella vita
non solo religiosa, ma anche civile e sociale della comunità.
L'Arcivescovo Cervantes nella sua visita del 1564 già
parla di una cappella gentilizia presente nella Chiesa di Santa
Maria di Siano dedicata al Santo di Montpellier. A Siano, come in
tutto il salernitano, il culto per il santo pellegrino fece registrare
un incremento anche a seguito delle pestilenze della prima metà
del sec. XVI., in cui la comunità sianese rimase esente dal
morbo: lo stupendo affresco del 1574, che rappresenta la |
Madonna
con S.Rocco e S.Sebastiano, ne è viva testimonianza. Da
allora la festa di S.Rocco è entrata a pieno titolo nella
cultura, nella civiltà, nella fede del popolo sianese.Nel
1997 la comunità di Siano ha avuto in dono una reliquia
minuscola, ma per noi preziosa, del Santo, quasi a premiare la
fede profonda del popolo per il suo Santo Patrono. La festa si
svolge con imponenti manifestazioni civili e religiose, con grande
partecipazione popolare.La
parte più solenne della festa religiosa si registra il
16 agosto, giorno di S.Rocco, con la imponenete processione per
le vie cittadine, tutte illuminate. Per circa 4 ore, la processione
si muove lentamente su tutto il percorso, e solo a tarda sera
accompagnata dai rintocchi festosi delle campane la processione
comincia il suo ritiro nella Chiesa. |
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| La
conclusione della tradizionale festa patronale è affidata
allo spettacolare Palio dei fuochi d'artificio, che si è
ormai definitivamente consolidato e radicato nei sianesi e anche
fuori dai confini provinciali. Dopo tanti anni la tradizione è
diventata un appuntamento irrinunciabile tanto che la competizione,
seppur accesa da tanti colori, si è estesa ai vari quartieri
della città che fanno a gara per ingaggiare l'artigiano più
bravo e competente del settore. Per districarsi nella giungla della
terminolgia specifica e per acquisire le necessarie, minime ed indispensabili
competenze ecco qui di seguito la terminologia più ricorrente: |
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apertura:
bomba di piccolo o medio calibro che precede la bomba da tiro
bomba da tiro o granata: di grosso calibro dal
21 al 28 di diametro
bomba giapponese: forma sferica di 60 cm di diametro
bomba stutata: bomba che sfonda una sola volta
con una controbomba o cacciata e con uno o più intreccio
calibro dal 25 al 28 di diametro
bomba lunga: bomba che sfonda più di una
volta ( in genere 2 o 3 volte) con più intrecci, con una
o più controbomba calibro dal 21 al 28 di diametro
bomba con passaggio: è un difetto che appare
evidente quando non c'è intermittenza tra le varie componenti
che costituiscono la bomba
cacciata o controbomba: rosone composto da una
parte centrale "stelle" e da un contorno di cannoli
cannoli: pezzi di colori più grossi "pallettoni"
o pezzettini di colore che compongono il contorno della cacciata
cannunata: quando lal bomba preparata, di solito
composta da intreccio e controbomba, esplode in sol colpo
colpo scuro: bomba di piccolo calibro 8-10 cm di
diametro, senza colore
fermata: bomba di medio o grosso calibro dal 16
al 21 di diametro che compone la parte centrale del finale composto
a sua volta da intreccio e controbomba
intreccio: piccole granate che anticipano la controbomba
lentini: piccole granate di calibro non superiore
ai 3 cm usati per gli intrecci contornati di colori
mortaio: tubo di ferro che serve a lanciare in
alto la bomba; più alto è il mortaio e più
la gittata risulta lunga
passafuoco: miccia che lega più bombe fra
loro, di solito utilizzate per il finale
pigliata: composta dalla sfunno, intreccio, controbomba,
colpo scuro; più pigliate formano una bomba lunga
pigliata di lampo: intreccio di colpi scuri appena
colorati
pioggia: normalmente bianca si divide in: salice
a cascata dorata; pioggia luccicante; pioggia tremolante; pioggia
scoppiettante
pupatelle: piccole granate che anticipano la controbomba
composta da piccoli pezzi di colori
sfunno: quando la bomba ad una certa altezza si
"sfoglia" e caccia fuori tutti i suoi componenti
sfunno a bocca di mortaio: la bomba si sfoglia
appena uscita dal mortaio stesso senza alzarsi in cielo
spacco e botta: bomba di piccolo calibro da 8 a
10 cm in generecomposta da una piccola cacciata seguita dal colpo
scuro
spalletta: serve a tenere in piedi il mortaio
spoletta: componente che dà il tempo di
accensione alla carica di lancio e alla deflagrazione della controbomba
quando è già alta in cielo la bomba
stelle: sono vari pezzi di colori che compongono
il nucleo centrale della cacciata
strenta: parte conclusiva del finale a ritmo incalzante
fino al colpo scuro
tracchiare: collegare le bombe del finale tra loro
treccia: mazzo di micce
finale: in sequenza:
1)botte a stucchi cm 8; 2)spacco e botte calibro cm 9-10; 3)pioggia
(bianca, salice, tremolante, scoppienttante); 4)fermata di calibro
cm 16-18-21; 5)strenta di calibro piccolo-medio; 6)colpo scuro |
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