Recupero di un patrimonio minore
Il progetto realizzato dal Comune di Siano e dalla Pro Loco rappresenta una straordinaria occasione di arricchimento culturale che lascia emergere un aspetto della storia religiosa del salernitano di estrema rilevanza nell'ambito della geografia delle identità smarrite che in questi ultimi anni comincia a prendere forma. Un esempio e un inizio, dunque, per continuare nella scoperta di un patrimonio storico-artistico un tempo considerato minore, disseminato in stradine e vicoli, cortili e slarghi, presso cantoni o incroci, a proteggere e accompagnare il viandante.
Ritrovate 50 edicole votive nel corso della ricerca avviata dalla Pro Loco alla scoperta di frammenti di testimonianze del passato. Molte delle edicole sono state ritrovate all'interno di vecchi cortili, che rappresentavano per la popolazione locale nei secoli scorsi il luogo in cui si svolgeva la vita sociale di diversi nuclei familiari, accomunati da un sentimento di solidarietà umana, non più rilevabile in tempi moderni. Il cortile era luogo di raccolta e di preghiera, dove le gioie e i dolori di ogni persona erano vissute con grande partecipazione di tutti. Tra le edicole votive spiccano i pannelli ceramici, alcuni di notevoli proporzioni, raffiguranti soprattutto Madonne (la più antica risale al 1885): a volte dolenti nella contemplazione del volto di Gesù cristo, a volte madri fiere e serene. Da non trascurare due portali in travertino, siti in via del Sole e in via Casaleo, datati 1773 e 1774 unici rimasti intatti a testimoniare, oltre alla presenza di ricche abitazioni, quella di abilissimi maestri scalpellini, la cui tradizione è andata purtroppo perduta.
 
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Deposizione, sec. XIX, Siano (SA), Piazza Cotemeola
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Madonna di Materdomini, 1904, Siano (SA), Vicolo Rosa
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Madonna di Montevergine, sec. XIX, Siano (SA), Via Pozzale
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Madonna dell'Olmo, 1920, Siano (SA), Via Roma